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Hybris
Pino Musi





"Nella cultura classica il peccato di hybris si inquadrava in una sorta di insubordinazione dell'uomo alla divinità, oggi rivela tutta l'ansia dell'uomo contemporaneo nei confronti di un rischio, prima ventilato e poi pienamente palesato, di perdere titolarità nei confronti del proprio destino.
In questo progetto Il tentativo è di 'mettere in luce' il tempo sospeso della speranza, dove l'accadimento sviluppatosi subito prima lascia traccia tangibile di sé, ma non determina forzatamente nessuna progressione successiva.
Resta congelato nel suo scenario. Il metodo di ripresa si è basato su una rigorosa progettualità: gli scatti sono stati effettuati in tre sale operatorie del sud Italia con una camera di grande formato posta su cavalletto, esattamente 5 minuti dopo il termine degli interventi chirurgici e l'uscita del paziente, e 10 minuti prima che gli infermieri rimettessero in ordine la sala per l'intervento successivo."
(continua...)
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