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In cerca di Tommaso
Ruggero Passeri





"L'idea di ripercorrere i luoghi descritti da Pasolini ne 'Una vita violenta' è seguita alla mia (tardiva, in verità) lettura del romanzo. Tuttavia dovrei aggiungere, ad onore del vero, che la mia stessa infanzia era trascorsa, negli anni Cinquanta, nelle periferie del Prenestino, e per questo motivo il racconto della vita di Tommaso Puzzilli mi riportava in mente immagini lontane di un mondo a me familiare.
'Studentini, figli di papà', per dirla con Pasolini, eravamo noi, i figli degli impiegati statali, che cominciavano a vivere a fianco di coloro che, vissuti per anni nelle baracche, avevano infine avute assegnate le case popolari.
Non fu dunque difficile ritrovare i luoghi del romanzo. Qualche mese di lavoro, fermandosi a conversare nei bar di Pietralata, cercando di intuire dalle facce dei più anziani chi di loro poteva saperne qualcosa del Monte del Pecoraro o del Bar Duemila.
(continua...)
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